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Bessi
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I mwbaBessi erano una mwbqtribù mwbgtrace che viveva nei mwbwMonti Rodopi e a sud di mwcaFilippopoli.

Questa tribù deve aver impressionato molto i mwcgRomani poiché essi chiamavano tutti i Traci mwcwbessi, ed essi erano i principali mwdaausiliari che venivano dalla Tracia. Di loro si racconta che fossero i più feroci.

Erano una tribù associata ai mwdgDii (per via della loro vicinanza ai territori da essi occupati), erano molto devoti a mwdwDioniso ed erano probabilmente i Traci più alfabetizzati.

Contents

Storia
Note

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Storia

Nel mwew72 a.C. furono sconfitti dal mwfaproconsole di mwfqMacedonia mwfgMarco Lucullo.cite-ref-1[1]

Sembra che i Bessi, menzionati da mwhaAppiano di Alessandria nel corso delle mwhqcampagne militari di Ottaviano in Illirico (35-33 a.C.), si arresero ai Romani dopo le vittorie da questi conseguite contro molte delle popolazioni dellmwhg'mwhwmwiaIllyricum.cite-ref-2[2]

Nel corso della seconda campagna militare (del mwjg28 a.C.), del governatore della mwjwprovincia romana di Macedonia, mwkaMarco Licinio Crasso, i Bessi furono sottomessi, affidando ai vicini mwkqOdrisi il loro santuario di mwkgDioniso. Ciò provocò un inasprimento dei già difficili rapporti tra i due popoli, provocando negli anni successivi una continua lotta tra le due fazioni trace. È proprio nel mwkw19 o nel mwla18 a.C., che i Bessi, dopo essersi sollevati contro il re odrisio, mwlqRemetalce I, zio e tutore dei figli di Cotis V, riuscirono a riprendersi il santuario dionisiaco. E ancora una volta, un nuovo proconsole di mwlwMacedonia era costretto ad intervenire. Si trattava di mwmaMarco Lollio, che lo sottomise.cite-ref-lolliomacedonia-3-0[3]

Nel mwng16 a.C., Lucio Tario Rufo era costretto a respingere un'invasione di mwoaSarmati, che erano riusciti ad invadere al provincia macedonica, grazie all'aiuto dei Bessi, che avevano loro permesso di passare sul loro territorio.

Nell'anno mwog15 a.C. i Romani ne debellarono una rivolta capeggiata da un sacerdote fanatico del santuario di Dioniso, che aveva costretto mwowRemetalce I a rifugiarsi nella lontana mwpaGallipoli, e dopo aver ucciso Rescuporide, figlio di Coti.

Una nuova loro rivolta, fu soffocata nel sangue dalle truppe accorse dalla provincia romana di mwpwGalazia e mwqaPanfilia, del governatore L.Cornelio Pisone, dal mwqg12 al mwqw10 a.C., pur se dopo un breve successo iniziale.

Una nuova insurrezione fu domata dai generali di mwrqTiberio nel mwrg26. E venti anni più tardi, nel mwrw46, l'imperatore mwsaClaudio ne decideva la definitiva annessione, trasformando l'intera mwsqTracia in mwsgProvincia romana.

mwtaGaio Valerio Flacco li definiva mwtqEnormi; mwtgErodoto li descriveva come la tribù trace più forte del suo tempo; mwtwStrabone invece riferisce che erano chiamati briganti tra i briganti.

I bessi si sono spostati fra i fiumi Sava, Drina e il mwuqMare Adriatico, e hanno dato il nome mwugBosna al fiume nel centro dell'odierna mwuwBosnia, nome poi dato al regno della Bosnia Bossena; erano numerosi, guidati dal loro re Leon, da loro comincia la creazione del regno della Bossena, odierna Bosnia. Durante l'invasione slavica, la loro caratteristica era di ritirarsi sui monti per non mischiarsi con altri popoli, differenti dalle tribu slave, subiscono alla fine influenza slava e presero lingua slava e nomi, ma non si mischiavano di sangue. Lo dimostrano poi nel medioevo: usano le stesse caratteristiche costruendo le città sui monti, ebbero la loro religione, e la prima scrittura mwvabosančica dallo slavo, e anche le loro tombe mwvqstećci, anche se il nome bessi si è modificato un po' nel tempo, bessi, bossi, bosseni, bosini, bosnjaci, bosanci, bosniaci, ma sono sempre rimasti differenti dagli altri popoli loro vicini. Così racconta Mauro Orbini nel suo libro mwvgIl Regno Dei Slavi.

Monaci Bessi nel Sinai

Nell'anno mwww570, Antonio Placentio disse che nella valle del mwxqMonte Sinai c'era un monastero nel quale i monaci parlavano mwxgGreco, mwxwLatino, mwyaSiriaco, mwyqEgiziano e Tracio (nello specifico Tracio-Bessico).

L'origine del monastero è spiegato in una mwywagiografia medievale scritta da mwzaSimeone Metafraste, nella mwzqVita Sancti Theodosii Coenobiarchae nel quale lui scrisse che mwzgSan Teodoro fondò sulle sponde del mwzwMar Morto un monastero con quattro chiese, dove in ciascuna di esse si parlava una lingua differente, tra i quali il Tracio-Bessico. Quel luogo si chiamava "Cutila", forse un nome Trace.

Si è discusso se il nome "Besso" fosse usato nella regione del Sinai quale sinonimo di "Persiano", "Slavo", "Iberico" o "Armeno", ma non vi è alcuna evidenza del fatto.

Note

cite-note-11. Sallustio, mwbwStorie, iv.18; J. Harmatta, mwcaStudies in the History and Language of the Sarmatians, mwcq6.
cite-note-22. mwdqmwdgWilkes 1969,mwdw p. 50; mweamweqAppiano,mweg mwewGuerre illiriche.
cite-note-lolliomacedonia-33. mwfwmwgaCassio Dione,mwgq LIV, 20.3; mwggmwgwAEmwha mwhq1933, 85.

Bibliografia

• Christopher Webber e Angus Mcbride. mwiqThe Thracians 700 Bc-46 Ac, 2001 (I Traci 700 a.C.-46 d.C.)

Voci correlate

• mwjqTraci
• mwjwDii

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